letto-di-fienoDopo aver divorziato da mio marito, avevo ottenuto finalmente l’affido esclusivo dei miei due bambini. Li amavo più di ogni altra cosa al mondo, e volevo il meglio per loro nonostante il mio ex non fosse in grado neppure di darmi l’assegno di mantenimento. A quell’epoca, non facevo altro che lavorare tutto il giorno perché dovevo dare il massimo ai miei due gioielli.

Quasi tutte le mattine mi recavo a comprare il latte, presso un’azienda agricola a conduzione familiare: erano persone davvero alla mano, soprattutto Alberto, il figlio minore dei proprietari.  Infatti Alberto spesso quel latte me lo regalava, e mi diceva che prima o poi mi avrebbe fatto vedere la mungitura delle sue mucche.

Alberto era un ragazzo sui vent’anni, aveva occhi azzurri, capelli biondo cenere, forti braccia e forse un’attrazione sessuale per me che avevo il doppio dei suoi anni. Ero sempre più convinta che sarebbe bastato un mio segnale e mi avrebbe fatta sua, facendomi sentire di nuovo una ragazzina di vent’anni. Così, nella mattina del mio giorno di riposo, andai un po’ più tardi del solito a prendere il latte: era quasi ora di chiusura, ed Alberto era rimasto solo a servire gli ultimi clienti.

Dopo aver servito i clienti rimasti, arrivò anche il mio turno ed arrivò anche il turno della mia visita nelle stalle dove si trovavano le mucche che davano ogni giorno il prezioso latte. Entrati nella stalla, Alberto in maniera sfacciata, cominciò a fare battute sul mio grande seno, cresciuto grazie al mio bambino partorito appena sei mesi prima: mi fece vedere una foto da calendario, una di quelle foto che i meccanici tengono sul vetro delle loro officine, e nell’immagine si vedeva una delle casalinghe italiane dei film porno con tutto il suo evidente seno.

Munse una delle sue mucche, e subito dopo disse: “Chissà come sarebbe bello mungere anche te…
Eccitata dalla sua sfacciataggine, dissi che avrebbe potuto farmi vedere le sue capacità, e sganciata la camicetta mi misi a gattoni su quel letto di paglia. Allattavo ancora il mio bambino ed il mio ventenne non perse tempo a raccogliere anche un po’ del mio latte per poi berlo come un poppante.

Ero molto eccitata, e volevo a tutti i costi provare emozioni forti, così sganciai i pantaloni di Alberto tirando fuori la sua trave d’acciaio assaporandola con la mia calda lingua. Alberto venne quasi subito inondando il mio seno di candida crema al fiordilatte, subito dopo cominciò ad assaporare la mia vagina calda e vogliosa. Finalmente arrivo l’ora del piacere estremo, Alberto infilò il suon gran pene dentro la mia passera andando su e giù e rendendomi più giovane di vent’anni per tutto il pomeriggio, e pensai subito che il mio ex marito non seppe mai farmi godere come lui per tutta la durata del mio matrimonio.